![[Laser cut and engrave] AMOR Y CAFÉ](https://storage-us.atomm.com/resource/xtool/community/attachment/xtool-community/0b48b1d4-408a-47b2-9975-9bf75feacb65.jpeg?x-oss-process=image/resize,w_1200,h_900,limit_0/interlace,1/format,webp/auto-orient,1)


Non era un grande rituale.
Era piccolo.
Rotondo.
Legno.
Ogni mattina, prima ancora di parlare, metteva il sottobicchiere al suo posto. Sempre lo stesso gesto. Stava appoggiando la tazza sopra e sorrideva quando vide il disegno: un'impronta, un cuore nascosto, come se qualcuno avesse voluto lasciare una traccia che anche l'amore lascia un segno.
Hanno fatto colazione insieme per anni.
Il caffè caldo tra le mani, il tavolo ancora silenzioso, e quell'abitudine semplice che non si è mai spezzata. A volte parlavano di tutto. A volte niente. Ma il caffè era sempre lì. E anche il sottobicchiere, che tiene la tazza... e, senza saperlo, dei ricordi.
Per lui, quel caffè aveva un significato speciale.
Non importava chi la preparasse o come venisse fuori la schiuma. Appena la tazza toccò il legno, pensai a lei. Perché quell'aroma gli ricordava le loro mattine condivise, le loro risate lente, la calma di sapere che qualcuno ti aspetta dall'altra parte del tavolo.
Ha detto che l'amore non viene sempre urlato.
A volte è sostenuto delicatamente.
Come una tazza su un sottobicchiere.
Come due impronte che si incontrano ogni mattina nello stesso posto.
E così, senza promesse grandiloquenti, l'amore veniva registrato.
Nel legno.
Nel caffè.
E in essi.